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"Troppo alti i costi della gestione dei rifiuti"

Lorenzo Lambardi

Il gruppo di minoranza "Idea Comune" critica i costi della gestione elbana dello smaltimento dei rifiuti in occasione dell'approvazione del bilancio

CAMPO NELL'ELBA — Nei giorni scorsi l'amministrazione comunale di Campo nell'Elba ha approvato il Bilancio di Previsione 2019. Al suo interno, è stato discusso anche il Piano economico riguardante la gestione dei rifiuti.

Il gruppo di minoranza Idea Comune in una nota spiega che "ha convintamente votato contro questa delibera" motivandolo con le argomentazioni che seguono.

Il testo, spiegano dal gruppo di minoranza, è stato messo agli atti del Consiglio e sarà quindi pubblicato all'Albo Pretorio come allegato della delibera.

"Crediamo, come forza politica, - spiegano da Idea Comune - che il problema dei costi dei rifiuti non possa fermarsi ad una singola presa di posizione di una minoranza ma debba essere argomento cardine delle amministrazione elbane tutte".

Qui di seguito il testo dell'intervento dei Consiglieri Lorenzo Lambardi e Daniele Vai del gruppo Idea Comune.

"In merito al punto all’ordine del giorno riguardante l’approvazione delle tariffe TARI 2019 vogliamo sottoporre all’attenzione del Consiglio il seguente documento per il quale chiediamo la registrazione a verbale dell’odierna seduta. Il Gruppo Consiliare Idea Comune voterà convintamente contro l’approvazione di questo intero piano economico e le conseguenti tariffe a carico dei cittadini campesi.

Le motivazioni sono molteplici e non possono esulare da una considerazione di carattere generale sulla situazione “rifiuti” dell’intera isola d’Elba. Chiediamo infatti, in prima istanza, di comprendere quali siano state le azioni intraprese dall’amministrazione comunale in concerto con gli altri Sindaci, all’interno dell’Ambito Territoriale Ottimale Ato costa per arrivare al tanto proclamato abbassamento della tassa. 

Per anni ci è stato detto che la riorganizzazione complessiva del servizio e l’aumento della raccolta differenziata avrebbero scaturito minori spese per il contribuente. Oggi invece, per arrivare diritti alla sostanza, si propone al Consiglio un nuovo piano con un nuovo aumento della TARI che porta all’incredibile somma complessiva di oltre 2.830.000 euro.

Dopo il pesante aumento dell’anno passato di oltre 10 per cento adesso veniamo a sapere, attraverso la stampa, che il servizio porta a porta sarà esteso anche a Marina di Campo. Ricordiamo male o il Sindaco Montauti non era per nulla favorevole alla sua applicazione al capoluogo? 

Inoltre se la nostra memoria non ci inganna, fu proprio questa nuova tipologia di servizio la causa dell’aumento della TARI nel 2018. O almeno questa fu la motivazione addotta dalla maggioranza. Il nostro gruppo non comprende quali misure siano state messe in atto per limare i costi altissimi che il cittadino/contribuente dovrà sopportare. Per citare il piano finanziario stiamo parlando di un costo complessivo di smaltimento per il nostro Comune di 591,60 euro a tonnellata contro i 422 euro che dovrebbero essere i costi standard ministeriali… 

Leggiamo che i costi di trasporto e smaltimento aumentano in virtù del fatto che 'aumenta la raccolta differenziata' e che la particolare conformazione 'morfologica del nostro Comune incide sui costi di trasporto'. Ma queste informazioni non erano ovvie ed evidenti anche prima di intraprendere questa strada? 

Ci chiediamo allora che senso abbia avuto: accettare la proposta di estendere il porta a porta a tutto il Comune (eliminando la doppia gestione del conferimento ai bidoni), dare in gestione l’ecocentro del Vallone (diminuendo quindi le spese per il Comune…) Assimilare lo stesso sistema del vicino Comune di Marciana per una migliore logistica complessiva Iniziare una modifica dell’intero sistema di raccolta alle porte della stagione estiva 2019 se non si è registrato un minimo miglioramento per le tasche dei cittadini.

Il paradosso è proprio nel principio stesso di una raccolta porta a porta che aumenta il rifiuto differenziato portandolo al 60 per cento e aumenta allo stesso tempo i costi per il cittadino. Moltissime associazioni e organi di stampa da Greenreport, UilItalia, Adnkronos sono concordi nel constatare che i costi del servizio porta a porta, rispetto al tradizionale cassonetto bordo strada hanno un costo che oscilla dal 30 al 40 per cento in più. Crediamo che prima di estendere, ad inizio stagione estiva 2019, la raccolta porta a porta in tutto il capoluogo l’amministrazione debba fermarsi e ponderare seriamente un cambio di passo. 

Il porta a porta, con questa gestione elbana del rifiuto non è per nulla conveniente e nonostante le razionalizzazioni promesse e i nuovi investimenti promessi la popolazione non sta beneficiando per nulla di questo servizio. Chiediamo come sarà possibile per le aziende di questo territorio sopportare nuovi aumenti e nuovi disagi a fronte di un servizio che pare, a detta di molti agenti del settore, un servizio non all’altezza della richiesta economica. 

Come è possibile che, ad esempio, che la semplice raccolta (non lo smaltimento ma la raccolta) del rifiuto ad oggi costi 876mila euro e i costi 'complessivi di gestione' siano di oltre 400.000 euro? 

Stiamo parlando di costi gestionali pari alla metà del lavoro stesso di raccolta. CI chiediamo se questa voce riguarda esclusivamente gli stipendi del personale impiegato nel Comune di Campo nell’Elba o nasconde altri costi non meglio precisati… 

Di fronte a questo ennesimo rincaro per le tasche dei cittadini questo gruppo voterà contrariamente auspicando che l’amministrazione Montauti sappia finalmente far chiarezza su cosa intenda fare per abbattere davvero le tasse e migliorare i servizi al cittadino".

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