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Consuntivo 2018, la minoranza: "Atto illegittimo"

Municipio di Campo nell'Elba

I consiglieri di minoranza accusano l'amministrazione comunale di inadempienze riguardo al consuntivo e chiede le dimissioni dell'assessore Mai

CAMPO NELL'ELBA — I consiglieri di minoranza del Comune di Campo nell'Elba  Giancarlo Galli, Massimo Mazzei,  Lorenzo Lambardi e Daniele Vai, ieri, durante il Consiglio comunale, dopo aver letto un documento unitario in cui accusano l'amministrazione comunale di varie inadempienze e in particolare dopo aver dichiarato che per loro l'atto  del bilancio consuntivo 2018 era illegittimo, hanno annunciato che non avrebbero votato un tale documento e in seguito, visto l'atteggiamento della maggioranza, sono usciti dall'aula. La minoranza inoltre chiede le dimissioni dell'assessore Mai per quanto ha pubblicato su Facebook.

Qui di seguito pubblichiamo la dichiarazione completa della minoranza campese.

"I sottoscritti Galli Giancarlo, Mazzei Massimo del gruppo consiliare Scelta di Campo Giancarlo Galli Sindaco, e Lambardi Lorenzo e Vai Daniele del Gruppo consiliare Idea Comune, ritengono di esprimere le loro perplessità sui modi e tempi di approvazione del consuntivo 2018.

Come già nel consuntivo 2017, anche quest’anno assistiamo all’ennesima inadempienza che questa amministrazione pone alla discussione e approvazione al Consiglio Comunale.

Ci corre l’obbligo di segnalare che l’inefficienza di questa classe politica che amministra il nostro Comune non ha precedenti nella storia, anche quando, in tempi diversi e situazioni diverse, si pensava aver raggiunto un punto di non ritorno.

Il disagio che proviamo a sedere su questi scranni è enorme non tanto per essere opposizione, che comunque rappresenta oltre il 60% dell’elettorato, quanto assistere alla impreparazione ed ignoranza delle norme che regolano la vita amministrativa del nostro Comune in particolare la inadeguatezza di alcuni amministratori che dall’alto della propria prosopopea pensano di essere il Padreterno, facendo prevalere la tesi della loro scarsa preparazione. Se escludiamo qualcuno tutto ciò non esiste. 

In particolare l’assessore alla gestione delle finanze che, pensando di ergersi a paladino della legalità, non riesce a far rispettare i termini di scadenza degli adempimenti e, cosa molto più grave, si permette di apostrofare i cittadini con velati avvertimenti. 

Dobbiamo sapere (e se qualcuno ancora non lo sa, è meglio che ne venga a conoscenza) che dal ruolo del semplice consigliere a quello del Sindaco, compresi gli assessori, vige il segreto d’ufficio e le notizie di cui si viene a conoscenza devono essere segretamente custodite. Le esternazioni dell’Assessore Mai sono di una gravità inaudita. Solo per questo scivolone chiediamo al Sindaco e a tutto il gruppo di maggioranza di allontanare l’Assessore che, operando come investigatore e non come amministratore, si permette di pubblicare in un social network il fatto che cittadini, nella loro libertà di opinione, siano tacciati di inadempienti (leggi qui l'articolo).

L’inadempienza viene perpetrata sistematicamente dall’assessore alle finanze che per il secondo anno consecutivo non rispetta i termini di approvazione del consuntivo, oramai scaduto il 30/04 scorso. La documentazione carente è stata messa a disposizione dei consiglieri solo in giorno 10/05/2019 e la relazione del Revisore solo il giorno 21/05/2019.

A parte gli errori grossolani contenuti all’interno della delibera di Giunta n. 100 del 08/05/2019 di approvazione dello schema di rendiconto, vi sono anche altri errori all’interno della relazione (Es. Sez. 1 al punto 1.1).

Questa è la dimostrazione, come più volte ribadito in diversi Consigli Comunali, che gli atti non vengono letti attentamente da chi questi atti li propone alla votazione del C.C.

Anche nella relazione del Revisore risultano esservi delle incongruenze.

Peccato non poter discutere, come sarebbe logico fare, i dati esposti.

Viene riportato un avanzo di amministrazione di oltre 5.700.000,00, che in un Comune come il nostro rappresenta quasi il 50% delle entrate in conto competenza. Questo significa solo una cosa e cioè che non siete capaci di amministrare.

A noi dispiace che il confronto in Consiglio Comunale, se pur aspro, debba riferirsi a continue insofferenze dei componenti della maggioranza ma l’appunto principale che vi muoviamo riguarda soprattutto impegni non rispettati come la convocazione dei capigruppo per concordare le date dei consigli comunali, il mancato rispetto di quanto viene affermato verbalmente e non mantenuto. Il tutto poi condito da una affermazione che l’assessore Mai ha rivolto ai consiglieri di opposizione definendoli “ridicoli”. Bene, oggi senza paura di essere smentiti possiamo affermare che il ridicolo è lo stesso Mai.

Relativamente a quanto dichiarato in chiusura del documento, facciamo presente che invieremo tutta la documentazione, compresa naturalmente la nostra dichiarazione di abbandonare l’aula e non esercitare alcun diritto di voto, alla Prefettura di Livorno.

Vorremmo solo evidenziare che il consuntivo approvato è, a parere degli scriventi, un atto illegittimo e come tale non produttivo di efficacia anche in funzione di quanto stabilito con la sentenza del Consiglio di Stato n. 3814/2018 del 21/06/2018.

Chiediamo che detta dichiarazione venga acquisita agli atti del presente Consiglio Comunale".

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