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FATTI E IDEE — il Blog di Ivan Ferrucci

Ivan Ferrucci

IVAN FERRUCCI - L'impegno politico inizia molto presto, durante gli studi superiori, che ho svolto a Pisa. In Provincia di Pisa, a Fornacette, vivo con mia moglie ed i mie due figli. Ho dato il mio contributo alla vita pubblica locale ricoprendo incarichi provinciali e poi quello di segretario durante gli anni di passaggio che portarono la sinistra italiana - Il PDS/DS – a confluire nel Partito Democratico. Sono stato Consigliere della Regione Toscana e capogruppo del Partito Democratico dal 2010 al 2015

La Toscana tiene, ripresa nel 2015

La nostra regione è stata colpita in questi anni dalla crisi economica più grave degli ultimi 70 anni, così come il Paese e buona parte delle economie mature. In un contesto difficile che perdura dal 2008 la Toscana ha però segnato performance che, seppur in un quadro complesso, fanno sì che i numeri e la tenuta complessiva di imprese e lavoro siano migliori che nel resto d'Italia. Ecco, in sintesi, l'analisi dell'IRPET appena pubblicata. Dopo un 2013 di flessione e recessione e un 2014 che si prefigura di tenuta, nel 2015 dovrebbe arrivare l'attesa ripresa

La nostra economia ha dimostrato segni di vitalità in settori considerati esausti, come il manifatturiero, lavorando bene sulle esportazioni che non coinvolgono solo grandi gruppi, ma anche aziende medie e piccole, dimostrando che si può (e si deve) produrre bene da noi, in modo competitivo e sostenibile. 

La Toscana è oggi una meta interessante per investitori esteri e questo, in un mondo ormai globalizzato, è uno degli ingredienti del successo, affinché i toscani, soprattutto i nostri ragazzi e ragazze, abbiano qui chance d'impiego e vita dignitosa, all'altezza delle loro legittime aspettative. Il turismo, soprattutto grazie all'arrivo dall'estero, ha tenuto, così come buon segnali arrivano dall'agricoltura. Sul fronte delle pubbliche amministrazioni si è riscontrata una generale tenuta dei servizi, niente affatto scontata, in un quadro di contrazione progressiva dei bilanci dovuta al patto di stabilità. Continua la significativa presenza di imprese innovative high tech nel terziario, che potranno essere il telaio di nuovo sviluppo e per l'accesso al lavoro di giovani in uscita dai nostri atenei e scuole di specializzazione. Cattive notizie vengono dall'edilizia, colpita da lunghi anni di recessione e stagnazione. 

Però le nostre comunità tengono, benché sul fronte della disoccupazione e cattiva occupazione si debba fare molto di più. Chiave di volta è il rilancio degli investimenti dello Stato e delle P.A. per avviare grandi e piccole opere che possano avere un impatto positivo sul territorio, sulle infrastrutture, sul paesaggio ed su lavoro e impresa: la riqualificazione urbana, la sicurezza idraulica, l'ammodernamento infrastrutturale, oltre che necessari per la tutela di persone e ambiente, sono opere necessarie ad intercettare la ripresa e investire per l'innovazione e competitività del sistema economico.

Credo che questa debba essere la linea di tendenza delle politiche economiche regionali dei prossimi anni, per accompagnare la Toscana definitivamente fuori dalle secche della recessione.

Ivan Ferrucci

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